La Milan City Walk è una passeggiata gratuita nel centro storico di Milano per gli studenti Erasmus appena arrivati: parte dall'università, in via Festa del Perdono, e arriva al Castello Sforzesco; a ogni tappa un volontario della Sezione racconta il luogo, e alla fine ci si ferma insieme a bere qualcosa. È uno dei format classici del WG Cultura e si ripete all'inizio di ogni semestre.

La Sezione la chiama walk, mai «tour»: i volontari non hanno la licenza di guida turistica, e la passeggiata non è una visita guidata. Per questo nei testi, su Gomry e nei messaggi si scrive sempre city walk, e chi presenta una tappa lo fa da studente a studente, non da guida.

Obiettivi

  • Aiutare gli studenti Erasmus appena arrivati a orientarsi nella città e a conoscerne la storia.
  • Farli conoscere fra loro e con i volontari, nelle prime settimane del semestre, e far conoscere gli eventi successivi della Sezione.
  • Dare ai nuovi volontari un modo semplice per partecipare: presentare una tappa.

Organizzazione

Valgono la procedura e le scadenze di tutti gli eventi della Sezione, descritte in Come si organizza un evento: qui c'è solo quello che è proprio della city walk. Il Referente dell'evento lo designa il Referente del WG Cultura.

Prima

  • Scegli la data: all'inizio del semestre, nelle settimane di benvenuto, una o più volte; il sabato o la domenica pomeriggio. Se c'è molta richiesta, conviene una seconda walk qualche settimana dopo, piuttosto che un gruppo più grande.
  • Trova i volontari prima di fissare la data, e chiedi a un volontario che ha già presentato la walk di esserci. Serve almeno un volontario ogni 15 studenti Erasmus (vedi Quanti volontari servono); di solito sono fra 4 e 8. Possono presentare una tappa tutti, anche gli Aspiranti: i testi delle tappe sono più sotto, in Le tappe.
  • Metti un tetto alle iscrizioni: al massimo 35 partecipanti per gruppo. Con un gruppo più grande la walk diventa lentissima e chi sta in fondo non sente nulla; se le iscrizioni sono molte di più, dividi i partecipanti in due gruppi che partono a un quarto d'ora di distanza, oppure usa un microfono.
  • Il limite si indica nel modulo «Prepara l'evento» e su Gomry diventa la capacity dell'evento (vedi Registration). Quando si aprono le iscrizioni, controlla che il limite funzioni davvero. L'evento è gratuito, quindi non serve il bilancio preventivo (spesso chiamato, impropriamente, budget).
  • Pubblica in tempo, almeno 5 giorni prima come ogni evento gratuito (vedi Scadenze).
  • Nei testi dell'evento (vedi Testi dell'evento):
    • city walk, mai tour né guided tour;
    • il punto d'incontro (l'ingresso principale dell'università in via Festa del Perdono) e l'orario;
    • che è gratuita e i posti sono limitati: ci si iscrive solo se si è sicuri di venire, e chi non può più venire avvisa;
    • dove finisce (il chiosco al Castello Sforzesco, o un picnic al Parco Sempione, con qualcosa da mangiare portato da casa);
    • in fondo, i contatti dei soli Referenti che saranno presenti: chi non c'è riceve le domande al posto loro.
  • Prima di partire, dividi le tappe fra i volontari, così che ognuno sappia quando tocca a lui.

Le tappe

Il percorso classico, che si può modificare. Per ogni tappa, quello che si racconta di solito; chi presenta può aggiungere aneddoti, ma senza pretendere di fare la guida.

  1. La Ca' Granda, sede centrale dell'Università degli Studi di Milano: è l'antico Ospedale Maggiore, fondato da Francesco Sforza nel 1456 su progetto del Filarete, e ospita l'università dal secondo dopoguerra. Il nome della via ricorda la Festa del Perdono, il giubileo concesso dal papa per raccogliere fondi per l'ospedale.
  2. San Bernardino alle Ossa, in piazza Santo Stefano: una piccola chiesa con una cappella le cui pareti sono decorate con ossa e teschi, nata come ossario del cimitero del vicino ospedale; la volta è affrescata da Sebastiano Ricci. Se si entra, controlla prima gli orari di apertura.
  3. La Walk of Fame di Milano, in un passaggio pedonale vicino a corso Europa: dal 1992 al 2004 vi hanno lasciato l'impronta delle mani le star della televisione premiate con il Telegatto, il premio della rivista TV Sorrisi e Canzoni.
  4. Piazza Fontana, dove il 12 dicembre 1969 una bomba nella Banca Nazionale dell'Agricoltura uccise 17 persone: è la strage con cui si fanno cominciare gli «anni di piombo». Accanto, la statua di Cesare Beccaria (1738–1794), giurista e filosofo dell'Illuminismo, autore di Dei delitti e delle pene contro la pena di morte e la tortura, e nonno di Alessandro Manzoni. La statua, di Giuseppe Grandi (1871), oggi è una copia in bronzo: l'originale in marmo è nel Palazzo di Giustizia.
  5. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Nascente: cominciato nel 1386 in marmo di Candoglia, e in pratica mai finito, è la chiesa più grande d'Italia (San Pietro è nella Città del Vaticano) e l'edificio con più statue al mondo. In cima c'è la Madonnina dorata (1774), simbolo della città; sulla facciata c'è una statua che ricorda la Statua della Libertà, ma è più antica di quella di New York. Le terrazze si raggiungono anche in ascensore.
  6. La Galleria Vittorio Emanuele II, costruita da Giuseppe Mengoni a partire dal 1865 e intitolata al primo re d'Italia: una delle prime gallerie commerciali coperte d'Europa, in ferro e vetro, chiamata «il salotto di Milano» per i suoi caffè storici. Sotto l'ottagono centrale i mosaici con gli stemmi di Milano e delle tre capitali del Regno, Torino, Firenze e Roma: sul toro di Torino si gira sul tallone, per tradizione, se non c'è troppa folla. Le insegne dei negozi devono essere dorate su fondo nero, e Mengoni morì cadendo da un'impalcatura poco prima dell'inaugurazione.
  7. Il Teatro alla Scala, costruito nel 1776–1778 da Giuseppe Piermarini per volere di Maria Teresa d'Austria, al posto della chiesa di Santa Maria alla Scala, da cui prende il nome. I palchi erano il luogo della vita sociale dell'aristocrazia; nel 1883 fu illuminato con la luce elettrica. Ogni anno il 7 dicembre, giorno di Sant'Ambrogio patrono della città, c'è la Prima della stagione. Davanti, Palazzo Marino, costruito nel Cinquecento da Galeazzo Alessi per il banchiere Tommaso Marino e sede del Comune dal 1861. Molti Erasmus chiedono come andare alla Scala: è il momento per parlare degli Eventi alla Scala.
  8. La chiesa di San Fedele, del Cinquecento, e davanti la statua di Alessandro Manzoni, autore dei Promessi sposi, il romanzo ambientato sul lago di Como che ha contribuito a formare l'italiano di oggi.
  9. Piazza dei Mercanti, il cuore della città medievale: il Palazzo della Ragione, dove si amministrava la giustizia, la Loggia degli Osii, dal cui balcone si leggevano editti e sentenze, e il Palazzo dei Giureconsulti. Qui si tenevano mercati e commerci, prima che il centro si spostasse in piazza del Duomo.
  10. Piazza Affari, sede della Borsa nel Palazzo Mezzanotte, con la scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan (2010), per i milanesi «il dito»: doveva restare poche settimane ed è rimasta, e il suo significato è ancora discusso.
  11. Il Castello Sforzesco, costruito dai Visconti nel Trecento e ricostruito dagli Sforza dal 1450: per secoli simbolo delle dominazioni straniere, tanto che i milanesi ne chiesero più volte la demolizione, fu salvato e restaurato da Luca Beltrami alla fine dell'Ottocento. Sull'ingresso, la Torre del Filarete; ovunque il Biscione dei Visconti, il serpente con un bambino in bocca, che si ritrova anche nel logo dell'Alfa Romeo. Dietro il Castello, il Parco Sempione, un tempo piazza d'armi, trasformato in parco all'inglese da Emilio Alemagna nel 1888.

Durante

  • Ritrovo verso le 14.30 davanti all'ingresso principale della Ca' Granda; si parte verso le 15, dopo aver aspettato chi arriva. Fai il check-in con i QR code di Gomry (vedi Check-in).
  • La walk dura da due a tre ore: si arriva al Castello verso le 17–18.
  • Se entrate in un luogo, come l'ossario di San Bernardino, controlla prima gli orari di apertura, e con un gruppo numeroso entrate in due turni. report (edizione del 2025-02-22)
  • Qualcuno raggiunge il gruppo lungo il percorso: tieni il telefono a portata di mano. Una bandiera di ESN aiuta i partecipanti a riconoscere il gruppo.
  • Chi non è iscritto e si unisce al gruppo: vale la regola generale per gli eventi gratuiti nei luoghi pubblici (vedi Durante l'evento).
  • Alla fine ci si ferma al chiosco al Castello Sforzesco, o al Parco Sempione per un picnic: è il momento in cui volontari e studenti si conoscono e in cui si presentano i prossimi eventi della Sezione.

Dopo

  • Manda il report entro 20 giorni e le foto nella cartella gestita dal Communication Manager, come per ogni evento (vedi Dopo l'evento): per un'edizione della city walk basta scrivere cosa è cambiato rispetto a questa pagina, con il collegamento alla pagina — percorso, tappe nuove, cosa è andato storto.

Costi e materiali

  • Costi: nessuno. La walk è gratuita per i partecipanti e non ha spese per la Sezione; chi si ferma al chiosco paga da sé.
  • Materiali: la bandiera di ESN; un microfono portatile, se il gruppo è grande.
  • Testi: la descrizione per Gomry e il messaggio WhatsApp delle edizioni passate sono nei loro report (vedi Riferimenti) e si possono riusare; i testi delle tappe sono in Le tappe.

Lezioni apprese

  • Un gruppo troppo grande non sente. Con più di 35 persone chi è in fondo non sente chi parla: meglio un tetto alle iscrizioni, due gruppi o un microfono. report (edizione del 2025-03-02)
  • Molti iscritti non si presentano: una parte degli iscritti, a volte la metà, non viene. Ricorda il punto d'incontro il giorno stesso e riassegna i posti liberi alla lista d'attesa (vedi Biglietti e lista d'attesa).
  • Il percorso si può rinnovare. Altre tappe proposte dai Referenti: la Torre Velasca, vicina alla Ca' Granda, Palazzo Reale, Cadorna, l'Arco della Pace; oppure una seconda walk, più breve, fra Garibaldi e la Stazione Centrale. report (edizione del 2025-03-02)
  • Si può aprire ad altre Sezioni: alla walk si sono uniti anche gli studenti Erasmus di un'altra Sezione, e altre Sezioni chiedono di tanto in tanto una city walk per i propri gruppi in visita a Milano. Concorda con loro numeri e volontari, come per i partecipanti della Sezione. report (edizione del 2025-10-19)
  • È una formula collaudata: piace ai partecipanti, e anche i volontari che presentano le tappe imparano molto sulla città.
  • È all'aperto: con la pioggia o uno sciopero dei mezzi può andare annullata. Controlla il meteo e, se serve, segui i passi di Annullare un evento.

Riferimenti

Report delle edizioni passate tenuti in considerazione per questa pagina:

  • Report (edizione del 2025-02-22)
  • Report (edizione del 2025-03-02)
  • Report (edizione del 2025-09-13)
  • Report (edizione del 2025-10-19)
  • Report (edizione del 2026-01-25)

Altri collegamenti:

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14